Qual è la sua opinione sull’attuale mercato del Giocattolo?
«Il mercato nel 2014 e nei primi mesi del 2015 registra una piccola, ma costante ripresa. Si conferma inoltre la ricerca di prodotti al giusto valore, vista la continua sofferenza economica. In questi ultimi mesi però si accende un campanello di allarme dettato dal cambio euro dollaro, che, a dispetto di quanto si possa pensare, coinvolge tutto il mercato, grandi marche comprese. Non è un segreto infatti che la grande maggioranza del giocattolo sia prodotta in Cina, sia per quanto concerne le marche sia per l’unbranded. Questo porterà necessariamente a un riposizionamento generale e temo a una contrazione dei margini sia nell’industria che nella distribuzione».
In quale direzione si sta evolvendo?
«La direzione è quella di proporre prodotti di forte impatto al giusto posizionamento. L’alternativa è la proposta di prodotti dettati da “nuovi bisogni” sui quali investire massicciamente in campagne media».
Qual è la sua opinione sulla situazione della distribuzione oggi nel Giocattolo?
«Penso che tutta la distribuzione debba investire nel servizio, in termini di assortimento, di esposizione efficace ed “emozionale” e identificare le aziende che possono garantire partnership adeguate sotto questi aspetti e la corretta marginalità. Non è un caso che le insegne, indipendentemente dai canali, che lavorano in questa direzione stiano riscuotendo successo. Sinceramente sono curioso di vedere gli effetti sul mercato, a parte quelli relativi agli assortimenti privilegiati delle aziende azioniste, della “newco” che coinvolgerà due insegne importanti della gds. Sarà altresì interessante verificare quali azioni intraprenderanno i relativi concorrenti».
E sullo sviluppo dell’e-commerce in Italia?
«Molto dinamico, anche se molto inferiore alle medie europee. L’e-commerce è una conseguenza ineluttabile del progresso tecnologico. Al momento penso sia strettamente connesso alla vendita di prodotti di alta notorietà».
Quali consigli vuole rivolgere al Normal Trade per affrontare al meglio il 2015?
«Attenzione alla selezione degli assortimenti: prodotti di valore al giusto prezzo. Privilegiare, oltre ai fornitori di “fatturato”, anche i fornitori “di margini”. Non trascurare l’ambientazione del punto vendita, vendere giocattoli è anche vendere emozioni. Anche nella nostra azienda dedichiamo molta attenzione alla preparazione dello show room dedicato ai 4 canvass stagionali più importanti e penso che, a maggior ragione, questo debba essere fatto anche nei negozi. Ma sono sicuro che i nostri clienti siano già molto preparati su questo tema. Infine, ultima ma non meno importante, attenzione alle normative. Purtroppo molto spesso ci accorgiamo della presenza sul mercato di articoli non rispondenti alle normative sulla sicurezza. É molto frustrante non poter intervenire e spesso essere penalizzati verso altre aziende “poco attente”».
Quali anticipazioni per il secondo semestre dell’anno?
Proseguiamo nel percorso di crescita “qualitativa” iniziato qualche anno fa. Vi saranno molti temi e articoli nuovi e forti estensioni sui punti di forza storici. Vi sarà inoltre una grande novità “concettuale” che non voglio anticipare e sarà scoperta visitando il nostro showroom».
Quali obiettivi e previsioni per il secondo semestre e il Natale 2015?
Penso che cresceranno i fatturati, influenzati anche dal cambio. Non sarà quindi una crescita “sana” e potrà farsi sentire sui margini perchè le aziende difficilmente riusciranno a praticare sui prezzi di cessione tutti gli aumenti subiti. In ogni caso mi auguro che il mercato possa comunque confermare la timida ripresa manifestata negli ultimi mesi».
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