Artsana, piano da 673 milioni per il rilancio

Accordo con banche e azionisti per rafforzare il gruppo proprietario di Chicco, Prénatal, Toys Center e Fiocchi di Riso

Alberto Rivolta, Ceo di Artsana Group © Courtesy of Artsana Group

Artsana, il gruppo proprietario di Chicco, Prénatal, Toys Center e Fiocchi di Riso rafforza la propria struttura finanziaria e prepara un piano di rilancio. Secondo quanto riportato dal Corriere della sera, la società di Grandate, partecipata al 40% dalla famiglia Catelli e al 60% da Investindustrial, ha finalizzato un accordo da 415 milioni di euro con il sistema bancario per il rafforzamento e il rinnovo delle linee di credito. L’operazione è stata assistita dagli advisor Lazard, Chiomenti e Paul Weiss.

Al finanziamento bancario si affianca un aumento di capitale da parte degli azionisti pari a 258 milioni di euro. Nel complesso, il piano porta il patrimonio netto del gruppo da 177 milioni del 2025 a circa 426 milioni, mentre l’indebitamento a fine 2025, dopo l’aumento di capitale, si riduce a 177 milioni rispetto ai 208 milioni del 2024. Il valore complessivo dell’operazione arriva così a 673 milioni di euro, tra prestito e aumento di capitale.

Artsana punta su crescita e internazionalizzazione

Alberto Rivolta, amministratore delegato di Artsana, ha letto l’operazione come un segnale di fiducia verso il gruppo. «Leggo questa operazione come un atto di fiducia molto importante da parte di soci e banche», ha dichiarato alla stampa. «Il piano convince perché punta sul rilancio del prodotto e sull’internazionalizzazione. Dopo questa manovra, Artsana dispone di una struttura finanziaria in grado di sostenere pienamente l’esecuzione».

Il nuovo assetto accompagna un piano industriale che punta al break even nel 2027. Il 2025 si è chiuso con 1,27 miliardi di fatturato e una perdita di 2 milioni di euro, in miglioramento del 36% sul 2024. Il gruppo conta 5.800 dipendenti ed è presente in oltre 120 Paesi. Sempre secondo quanto riportato dalla stampa, l’estero ha rappresentato nel 2025 il 40% del fatturato, con Emea al 60%, Americhe al 30% e resto tra Far East e altri mercati.

In questo quadro, la strategia indicata da Rivolta guarda a una maggiore diversificazione e a una presenza internazionale più incisiva. «Siamo presenti in India e Messico, dove cresciamo a doppia cifra», ha spiegato il ceo, sottolineando che il segmento bambino resta il cuore della strategia del gruppo, mentre l’attenzione si concentra anche su prodotto e internazionalizzazione. Nel primo trimestre 2026, la crescita è guidata da India, Messico e Stati Uniti, con risultati rispettivamente pari a +7%, +8% e +6%.

Il digitale cresce a doppia cifra

Un altro fronte indicato nella nuova fase di sviluppo è il digitale, che nel 2025 è cresciuto del 13,2% e nel primo trimestre 2026 del 26%. Una dinamica che si inserisce nel percorso di rafforzamento del gruppo, chiamato a confrontarsi con un contesto complesso segnato dal calo della natalità, dalle tensioni geopolitiche, dalle nuove barriere commerciali e dal cambiamento degli equilibri globali.

È un passaggio richiamato anche dallo stesso Rivolta in un post pubblicato su LinkedIn, nel quale il ceo ha sottolineato la necessità di reagire a fattori esterni difficilmente controllabili attraverso scelte organizzative e industriali. «Ciò che possiamo controllare è il modo in cui rispondiamo», ha scritto Rivolta. «In Artsana questo significa scegliere di agire, mettere in discussione le nostre certezze e andare avanti anche quando il percorso non è chiaro». L’obiettivo dichiarato è trasformare l’incertezza in direzione, costruendo un’azienda più forte, più innovativa e con una presenza internazionale più ampia.

Fonte: Corriere della sera

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