Secondo quanto riportato da ItaliaOggi, nei giorni scorsi si sarebbe consumato un duro scontro, in occasione dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio chiuso lo scorso 30 giugno a livello civilistico con una perdita di poco più di 7 milioni di euro, risultato migliore del passivo di 57,3 milioni del precedente esercizio, tra Giochi Preziosi, di cui è patron Enrico Preziosi e Oceanic Gold Global di Michael Lee, che aveva rilevato la scorsa primavera il 49% dell’azienda. All’assemblea, sempre secondo quanto riportato da ItaliaOggi, Oceanic Gold Global, tramite i suoi rappresentanti, Manfredi Burgio e Fabio Moretti, avrebbe chiesto chiarimenti in merito a talune poste di bilancio, quali gli oneri straordinari connessi alle operazioni di deleverage dello scorso aprile, al fondo per rischi e oneri, a talune licenze e al posizionamento competitivo del gruppo. Alle richieste del socio di minoranza hanno risposto i consiglieri delegati Dario Bertè e Marco Lischetti, ma poi il bilancio e la copertura della perdita attingendo alla riserva sono state approvate solo dal socio Preziosi con il 50,3%, mentre Lee ha votato contro. Allo stesso modo, sempre secondo ItaliaOggi, Oceanic Gold Global ha dato parere contrario alla nomina del nuovo consiglio d’amministrazione, che ha visto riconfermati Preziosi, Bertè, Lischetti e Franco Carlo Papa.
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