Hamleys chiude i negozi in Italia
Annunciata la chiusura di Hamleys Italia. È la notizia shock che ha fatto tremare il mondo del giocattolo. A poco più di due anni dall’ingresso in Italia, il marchio britannico di giocattoli abbassa le saracinesche e interrompe le attività nei punti vendita di Milano, Roma e Bergamo. La decisione, resa operativa nell’arco di 48 ore, ha scatenato la protesta dei lavoratori e segna la fine di un progetto che, al momento del debutto, era stato presentato come una delle principali scommesse retail nel mercato italiano.
Secondo quanto riportato sia da Repubblica che da Adnkronos, lo stop alle attività è stato comunicato nel fine settimana e ha trovato immediata esecuzione. L’Unione sindacale di base (Usb) parla di una decisione improvvisa, definita «una doccia fredda» per i dipendenti coinvolti. La società avrebbe motivato la chiusura con una situazione di temporanea difficoltà economico-finanziaria e con l’intenzione di ricorrere a uno strumento di regolazione della crisi.
La chiusura riguarda gli store aperti a Milano, Roma e Bergamo. Già rimossi anche i profili social su Instagram e Facebook. Resta incerta la situazione del punto vendita di Pompei, che risulta online come operativo ma che, secondo quanto riferito dai lavoratori ad Adnkronos, sarebbe stato il primo a non essere più gestito direttamente da Giochi Preziosi, titolare della concessione del marchio in Italia.
Fondata a Londra nel 1760 da William Hamley, Hamleys è considerata il brand di giocattoli più antico al mondo. Nonostante questo posizionamento storico, la chiusura degli store italiani si inserisce in una fase di razionalizzazione più ampia. Nel 2024 il gruppo aveva già avviato una riduzione della rete nel Regno Unito, con la chiusura di 29 negozi nonostante un fatturato in crescita, passato da 51,4 a 53,3 milioni di sterline nell’ultimo esercizio.
L’epilogo italiano appare ancora più significativo se confrontato con quanto dichiarato all’inaugurazione del primo store di Milano, nel settembre 2023. In quell’occasione, il progetto Hamleys Italia era stato presentato come un piano di sviluppo ambizioso, con l’obiettivo di aprire fino a 20 negozi sul territorio nazionale e di costruire una presenza strutturata nel retail specializzato. Un percorso che si è invece interrotto bruscamente.
La chiusura degli store italiani rappresenta così l’ennesimo segnale delle difficoltà che anche i format retail iconici stanno incontrando nel contesto europeo, tra costi operativi elevati, modelli di espansione da rivedere e una crescente attenzione alla sostenibilità economica delle reti fisiche.
Fonte: Repubblica, Adnkronos
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