Come deve reagire all’odierno cambiamento del consumatore il retailer tradizionale?
«Ripartire dal punto vendita è una necessità. Oggi non è più sostenibile esporre in maniera anonima un prodotto senza entrare in relazione con il cliente. Gli spazi sono i luoghi in cui viviamo le emozioni e le esperienze della vita. Lo spazio commerciale deve necessariamente rivestire di contenuti questi luoghi. Bisogna lavorare a 360° integrando gli spazi architettonici a soluzioni espositive personalizzate e individuare una comunicazione adeguata che rappresenti i “Brand”. Questa è la direzione in cui il retailer tradizionale deve proiettarsi: l’ascolto del consumatore da un lato e l’essere aggiornato sui nuovi trend dall’altro».
Come è possibile adattare il punto vendita alle nuove esigenze dell’utente finale?
«Credo che il punto vendita del futuro debba necessariamente trasformarsi da “spazio passivo” a “spazio attivo”. Pensare a delle attività o ad eventi integrati allo spazio di vendita può trasmettere al cliente un’esperienza d’acquisto coinvolgente e fondamentale per conoscere le sue necessità e per poter costruire una risposta ai suoi bisogni. Fondamentale è la capacità di intercettare clienti sempre più utilizzatori della rete, proponendo aree dedicate all’interno degli spazi di vendita per l’acquisto on line dei prodotti».
Quali sono le principali tendenze oggi in Italia nel comparto del visual merchandising per quanto riguarda i negozi al dettaglio?
«In generale all’interno dello spazio di vendita, sia nel settore food che no/food, ci sono stati cambiamenti orientati verso la personalizzazione di singoli elementi espositivi. Questa tendenza si registra soprattutto negli spazi “monobrand”, ma a mio avviso non è attualmente sufficiente per coinvolgere l’intero punto vendita e fidelizzare il cliente al negozio tradizionale. Credo che siano ancora poche le realtà in cui si possa percepire questo “insieme” e nella maggior parte dei casi si tratta di distribuzione organizzata. Nei negozi al dettaglio ci si sta incamminando timidamente verso una strada “esperienziale”, proponendo delle ambientazioni personalizzate e soluzioni digitali a partire dagli spazi esterni, ad esempio le vetrine, per veicolare il cliente all’interno del negozio».
Come è possibile intervenire sul layout del punto vendita per renderlo più attuale e d’appeal per gli odierni consumatori?
«Per chi si occupa di progettazione di nuovi format commerciali e soluzioni personalizzate nel mondo retail è importante conoscere chi è il cliente che vive il punto vendita. A livello di layout, la scelta di un percorso semplice e chiaro è un primo livello per accompagnare “passivamente” il cliente all’acquisto e farlo subito sentire a suo agio. Le tendenze oggi vanno verso la direzione di spazi di vendita più piccoli, realizzati in materiali eco-compatibili dove la sostenibilità è un valore importante del punto vendita. Scegliere per esempio, materiali riciclabili e utilizzare un’illuminazione a basso consumo energetico rafforza l’identità dello spazio commerciale».
Quali sono le caratteristiche che devono avere oggi vetrine di successo?
«La vetrina, sia interna che esterna al punto vendita, deve saper raccontare il prodotto attraverso nuovi linguaggi ma anche trasmettere al consumatore l’innovazione e le ultime novità. Emozionare, sognare e raccontare sono oggi le parole chiave. Utilizzare delle vetrine digitali/interattive che consentono di coinvolgere il cliente in una prima esperienza emozionale prima di accedere allo spazio di vendita tradizionale è una scelta vincente».
Da cosa è possibile partire, nel piccolo di un negozio al dettaglio, per cambiare subito l’appeal del proprio punto vendita?
«In molti casi piccole modifiche nell’ambientazione e inserimenti di soluzioni personalizzate di alcuni elementi, possono influire positivamente sulla percezione del nostro punto vendita. Oggi ci sono molte possibilità, a costi contenuti, che ci consentono di rendere il nostro punto vendita unico ed irripetibile. La scelta dei colori, l’uso di materiali e finiture adeguati, un’illuminazione mirata, lo sviluppo di una grafica accattivante, sono solo alcuni tra gli interventi che ci consentono di trasformare rapidamente l’appeal di un punto vendita».
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