Legami, crescita a doppia cifra nel 2024. Superati i 245 milioni di euro di ricavi
L’azienda bergamasca Legami continua a correre e archivia l’esercizio 2024 con ricavi pari a 245 milioni di euro, in forte aumento rispetto agli anni precedenti. La realtà nata nel 2003 ad Azzano San Paolo, specializzata in regalistica, cartoleria e accessori lifestyle, conferma così una crescita a doppia cifra e si prepara a un’ulteriore espansione nel retail. L’obiettivo dichiarato per l’anno fiscale 2025, che si chiuderà a marzo 2026, è arrivare a 300 milioni di euro di fatturato.
La crescita di Legami non è solo dimensionale, ma anche di redditività. Nel 2024 l’azienda ha registrato un utile netto superiore a 28 milioni di euro e un Ebitda di oltre 50 milioni, contro i 7 milioni del 2023. In pochi anni i ricavi sono passati da 76 milioni nel 2022 a 142 milioni nel 2023, fino agli attuali 245 milioni, con un’accelerazione che richiama da vicino il modello di una start up ad alto tasso di sviluppo. Oggi Legami progetta e disegna oltre 5mila prodotti, suddivisi in 17 aree merceologiche che includono cartoleria, accessori per la casa, giochi, tecnologia, prodotti da viaggio, beauty e altre categorie affini.
Al centro della strategia c’è il rafforzamento del canale retail. L’azienda conta circa 1.400 dipendenti, di cui oltre 200 nel quartier generale di Bergamo, dove nascono i prodotti, mentre il resto della squadra opera nella rete di vendita. Oggi i negozi monomarca sono 146 tra Italia, Francia e Spagna, ma il piano prevede di arrivare a 180 boutique a fine anno. A questi si affiancano circa 600 corner shop e 10mila rivenditori autorizzati in 70 Paesi, che permettono al brand di presidiare in modo capillare mercati diversi. Il 52% del fatturato è generato fuori dall’Italia: il 37% proviene da Francia, Spagna, Germania e Regno Unito, mentre il 15% arriva dal resto del mondo.
La crescita è stata sostenuta anche dall’ingresso nel capitale di DeA Capital, tramite il Fondo Flexible Capital, che dal 2023 detiene il 42% della società. La maggioranza resta nelle mani del fondatore Alberto Fassi, con una quota del 54%, mentre il managing director Massimo Dell’Acqua e il presidente del cda Giuseppe Soda detengono il 2% ciascuno. La struttura azionaria combina quindi la visione imprenditoriale originaria con il supporto di un investitore finanziario, con l’obiettivo di accompagnare Legami nelle successive fasi di sviluppo.
Accanto ai numeri economici, l’azienda rivendica una forte attenzione ai temi sociali e ambientali. Dal 2023 Legami è una società benefit e, come sottolinea la sustainability manager Natascia Ghilardi, reinveste il 5% degli utili in progetti a impatto sociale e nella tutela dell’ambiente. Il benessere delle persone è al centro anche della progettazione degli spazi: nel quartier generale di Azzano San Paolo sono in costruzione due nuovi capannoni che ospiteranno, tra le altre cose, un nido e una scuola materna aziendali, a sostegno della conciliazione vita-lavoro dei dipendenti. In azienda lavorano circa 220 persone, in larga parte donne, con un’età media di 32 anni, in un contesto che richiama per layout e stile operativo quello delle start up innovative.
Fonte: Il Sole 24 Ore
© RIPRODUZIONE RISERVATAIn caso di citazione si prega di citare e linkare toystore.biz







