Mattel chiude il primo trimestre 2026 con ricavi in crescita, sostenuta dall’andamento positivo della domanda e dal contributo dei mercati internazionali. Il gruppo ha registrato vendite nette pari a 862 milioni di dollari, in aumento del 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, o dell’1% a cambi costanti, cioè escludendo l’effetto delle oscillazioni valutarie.
La crescita dei ricavi arriva però in un contesto di maggiore pressione sui margini. Il margine lordo, che indica la quota di ricavi rimasta dopo i costi diretti legati ai prodotti, si è attestato al 44,9%, contro il 49,4% del primo trimestre dell’anno precedente. Il margine lordo adjusted è stato pari al 45,1%, in calo di 450 punti base. Secondo Mattel, la contrazione è legata soprattutto all’aumento dei costi dovuti ai dazi, all’effetto sfavorevole dei cambi, all’inflazione e ad altri fattori, solo in parte compensati dalle azioni avviate per ridurre l’impatto tariffario e dai risparmi sui costi.
Nel trimestre il gruppo ha riportato una perdita operativa di 103 milioni di dollari, rispetto alla perdita di 53 milioni registrata nello stesso periodo dell’anno precedente. La perdita operativa adjusted è stata pari a 70 milioni di dollari, contro una perdita di 8 milioni nel primo trimestre precedente. A pesare sono stati l’aumento degli investimenti pubblicitari, il calo del profitto lordo e l’incremento delle spese generali e amministrative.
Il risultato netto mostra invece un dato positivo, con un utile di 61 milioni di dollari, rispetto alla perdita di 40 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. L’utile per azione è stato pari a 0,20 dollari, contro una perdita di 0,12 dollari per azione. Questo miglioramento è legato principalmente a un guadagno di 148 milioni di dollari derivante dalla rivalutazione della precedente partecipazione di Mattel in Mattel163, lo studio di mobile game di cui il gruppo ha completato l’acquisizione della piena proprietà all’inizio di marzo. Al netto di alcune componenti non ricorrenti, tuttavia, Mattel ha registrato una perdita adjusted per azione di 0,20 dollari, rispetto alla perdita adjusted di 0,02 dollari dell’anno precedente.
«Siamo partiti bene, con una crescita delle vendite nette e una domanda positiva dei consumatori per i nostri prodotti nel primo trimestre», ha dichiarato Ynon Kreiz, Chairman e CEO di Mattel. «Abbiamo continuato a fare progressi nella nostra strategia per far crescere il nostro business del gioco guidato dalle IP e dell’intrattenimento familiare e stiamo vedendo un’accelerazione del fatturato nel secondo trimestre fino a oggi. La nostra strategia digitale sta avanzando, inclusa l’integrazione dello studio di mobile game Mattel163 e il prossimo lancio di due mobile game pubblicati direttamente da noi, e attendiamo l’uscita globale nelle sale del film Masters of the Universe il 5 giugno».
Dal punto di vista geografico, le vendite nette sono state sostenute soprattutto dall’area internazionale, cresciuta del 15% a cambi correnti e dell’8% a cambi costanti. Il Nord America ha invece registrato una flessione del 3%. Per il mercato del toy, questo dato conferma la centralità della diversificazione geografica in una fase in cui i costi e le politiche commerciali continuano a incidere sulla redditività delle aziende globali.
L’analisi per categoria evidenzia andamenti molto diversi. Le gross billings, cioè gli importi fatturati ai clienti prima di sconti commerciali e altre rettifiche, sono cresciute del 17% per i Vehicles, spinte soprattutto da Hot Wheels. In calo invece le Dolls, a 272 milioni di dollari, penalizzate dalla flessione di Barbie. Il segmento Infant, Toddler, and Preschool ha registrato una contrazione del 16%, principalmente per il calo di Fisher-Price. In aumento del 21% la categoria Action Figures, Building Sets, Games, and Other, sostenuta dai Games, dal contributo parziale di Mattel163 e dalla crescita delle Action Figures.
Nel trimestre Mattel ha inoltre riacquistato azioni proprie per 200 milioni di dollari, confermando l’obiettivo di 400 milioni per l’intero esercizio. Il CFO Paul Ruh ha sottolineato che il fatturato è cresciuto oltre le attese e che il gruppo continua a investire per accelerare crescita e redditività, mantenendo al tempo stesso un bilancio solido. La guidance per il 2026 resta invariata, con l’eccezione di una riclassificazione di alcuni indicatori non-GAAP per escludere l’impatto dell’ammortamento degli asset immateriali acquisiti.
Mattel segnala comunque che le previsioni restano soggette alla volatilità del mercato, a possibili interruzioni inattese e a rischi macroeconomici, inclusi gli sviluppi in Medio Oriente e le azioni regolatorie che possono incidere sul commercio globale. Per il gruppo, il 2026 si apre quindi con una crescita dei ricavi e un rafforzamento della strategia digitale, ma anche con una pressione sui margini che resta uno dei principali elementi da monitorare nei prossimi trimestri.
Fonte: Mattel
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