OpenAI chiude Sora, salta l’accordo miliardario con Disney

La decisione di OpenAI segna uno stop al video generativo e riapre il confronto tra studios e AI su uso dei contenuti e diritti
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OpenAI ha annunciato la chiusura di Sora, la piattaforma dedicata alla generazione video tramite intelligenza artificiale, mettendo fine a un progetto lanciato solo pochi mesi fa e destinato a cambiare il rapporto tra AI e contenuti audiovisivi. E buttando all’aria l’accordo miliardario con Disney.

«Stiamo dicendo addio a Sora. A tutti coloro che hanno creato con Sora, condiviso contenuti e costruito una community: grazie. Quello che avete realizzato con Sora è importante e sappiamo che questa notizia è deludente», ha dichiarato il team Sora di OpenAI sui social, senza fornire motivazioni dettagliate sulla decisione. La società ha poi aggiunto aggiornamenti sulle tempistiche di chiusura e sulle modalità di conservazione dei contenuti creati.

La scelta ha un impatto diretto anche sul piano industriale. Solo tre mesi fa Disney aveva siglato un accordo triennale con OpenAI che avrebbe consentito a Sora di generare video basati su oltre 200 personaggi provenienti da franchise come Disney, Marvel, Pixar e Star Wars. Il progetto prevedeva la creazione di contenuti “fan-inspired” e la distribuzione di una selezione curata sulla piattaforma Disney+.

Con la chiusura di Sora, l’accordo viene meno e Disney ha deciso di interrompere anche il piano di investimento da 1 miliardo di dollari nella società guidata da Sam Altman. «Rispettiamo la decisione di OpenAI di uscire dal business della generazione video e di spostare le proprie priorità», ha dichiarato un portavoce dell’azienda. «Continueremo a collaborare con piattaforme di AI per trovare nuovi modi di raggiungere i fan, adottando tecnologie che rispettino la proprietà intellettuale e i diritti dei creatori».

Il progetto Sora era stato presentato per la prima volta nel febbraio 2024 come modello text-to-video, per poi arrivare a una prima versione pubblica a fine anno e a una seconda iterazione nel settembre 2025. Proprio questa evoluzione aveva attirato l’attenzione dell’industria per il livello di realismo raggiunto, ma anche per le criticità legate alla gestione dei contenuti protetti da copyright.

Il modello adottato da Sora 2, basato su un sistema di opt-out per i detentori dei diritti, aveva sollevato diverse preoccupazioni a Hollywood. Nel novembre 2025 l’associazione giapponese CODA, che rappresenta anche studi di animazione come Studio Ghibli, aveva chiesto formalmente a OpenAI di interrompere l’utilizzo dei propri contenuti per l’addestramento del sistema.

Il caso si inserisce in un contesto più ampio di crescente tensione tra le major dell’intrattenimento e le piattaforme AI. Negli ultimi mesi Disney ha inviato richieste di cessazione a diverse aziende tecnologiche, tra cui Google, Meta e Character.AI, oltre ad aver avviato azioni legali insieme a NBCUniversal e Warner Bros. Discovery contro operatori come Midjourney e Minimax per presunte violazioni del copyright.

Anche altri player globali sono finiti sotto osservazione. ByteDance, con il sistema Seedance 2.0, ha ricevuto pressioni da parte di diversi studios, tra cui Disney, Paramount, Warner Bros., Sony e Netflix, impegnandosi a rafforzare le misure di tutela contro l’uso non autorizzato delle proprietà intellettuali.

Con la dismissione di Sora, anche ChatGPT non genererà più video a partire da prompt testuali. Restano attive altre piattaforme di video generativo, ma il passo indietro di OpenAI segna un momento di svolta in un settore che, fino a pochi mesi fa, sembrava destinato a una rapida espansione.

Fonte: Variety

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