Salvataggio Giochi Preziosi, concessa proroga per il piano di crisi

Via libera alla proroga per il piano di regolazione della crisi. Nel provvedimento riferimento a razionalizzazione dei costi e disciplina dei canali distributivi

Salvataggio Giochi Preziosi, concessa proroga per il piano di crisi

Nuovo passaggio nel percorso di ristrutturazione del gruppo. Giochi Preziosi, che ha appena chiuso i negozi Hamleys in Italia, ha ottenuto dal Tribunale di Milano una proroga di 60 giorni per il deposito della domanda di accesso a uno strumento di regolazione della crisi. Il termine per la presentazione del piano è ora fissato al 23 marzo 2026.

Il provvedimento, firmato il 22 gennaio dal giudice delegato Sergio Rossetti, accoglie la richiesta presentata dalla società il 23 dicembre. I commissari Ignazio Arcutri e Luigi Saporito hanno espresso parere favorevole alla proroga, ritenendo che il progetto depositato sia orientato al risanamento e al rilancio sostenibile dell’attività aziendale.

Nel dispositivo si fa riferimento al rafforzamento della redditività, alla razionalizzazione della struttura societaria e dei costi operativi, alla valorizzazione dei marchi di proprietà e a una selezione più efficiente del portafoglio prodotti. Tra gli obiettivi indicati figurano anche una gestione più disciplinata dei canali distributivi – wholesale, retail ed e-commerce – il miglioramento del controllo finanziario e della gestione del capitale circolante, oltre a uno sviluppo geografico selettivo nei mercati ritenuti economicamente sostenibili.

Secondo quanto riportato da Milano Finanza, l’attestatore del piano Riccardo Ranalli ha evidenziato che le iniziative finora condotte dalla società sono risultate funzionali alla corretta predisposizione del piano. Una valutazione condivisa anche dai commissari.

Sul fronte finanziario, restano le indiscrezioni su un possibile intervento di Invitalia, DeA Capital Alternative Fund (SGR del gruppo De Agostini) ed Europa Investimenti. Al momento non vi sono comunicazioni ufficiali in tal senso: il passaggio chiave resta il deposito del piano e la sua sostenibilità industriale e finanziaria.

Fonte: Milano Finanza

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