Spielwarenmesse 2026, 75 anni di storia e innovazione nel mondo del toy

La fiera di Norimberga celebra 75 anni ripercorrendo la sua storia e i format che hanno reso la Spielwarenmesse il principale hub globale del mercato del toy

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Spielwarenmesse 2026, 75 anni di storia e innovazione nel mondo del toy

Spielwarenmesse 2026 non è soltanto una fiera: a 75 anni dalla sua nascita è diventata una memoria viva del mondo del toy e, insieme, un osservatorio privilegiato sulle sue trasformazioni. È qui che, ogni anno, gli espositori presentano le principali novità di prodotto e anticipano le direttrici di sviluppo del settore.

Quest’anno, in occasione dei festeggiamenti che illumineranno di rosso il quartiere fieristico e il centro di Norimberga, una mostra interattiva ripercorrerà la storia della manifestazione, nata nel 1949, quando quattro figure visionarie – Carl Ehmann di Märklin, Ernst Theodor Horn dell’associazione di categoria, Arno Drottboom di VEDES e Hans Mangold di GAMA – decisero di creare in Germania un evento dedicato esclusivamente ai giocattoli. L’obiettivo era ridare una vetrina a un comparto che, nel dopoguerra, aveva bisogno di ripartire. Fu il primo passo di un percorso destinato a trasformare la fiera in uno degli appuntamenti trade più rilevanti a livello globale.

Dal dopoguerra alla dimensione internazionale

L’anno successivo, dal 12 al 18 marzo 1950, il ministro dell’Economia Ludwig Erhard inaugurò la prima Deutsche Spielwaren-Fachmesse con 351 espositori e 4.300 buyer. La svolta arrivò nel 1957, quando lo stesso Erhard pronunciò la frase che avrebbe segnato il destino della fiera: «Non voglio più vedere la parola “tedesco” l’anno prossimo!». Nacque così la Internationale Spielwarenmesse Nürnberg, aperta per la prima volta agli espositori stranieri. Sessanta aziende internazionali aderirono subito.

Il 1973 segna il trasferimento nei nuovi spazi di Langwasser: 52.000 metri quadrati che permisero una classificazione coerente per categorie di prodotto e un ulteriore salto di qualità. Norimberga divenne così il centro fisico e simbolico dell’industria del gioco. Nel 1991, con oltre duemila espositori – di cui 938 internazionali – la Spielwarenmesse si consacrò come world’s leading trade fair del settore.

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Nuovi format e un gruppo sempre più globale

Negli anni Duemila, sotto la guida di Ernst Kick, la fiera rafforzò la propria dimensione globale con la nascita di iniziative come World of Toys, che portò il know-how di Norimberga in mercati chiave come Hong Kong e Mumbai. In questo percorso si inseriscono anche il ToyAward, che premia l’innovazione in sei categorie, e la PressPreview, anteprima stampa dedicata alle novità, diventata un appuntamento tradizionale.

Negli anni successivi l’organizzazione si è evoluta in un gruppo internazionale, con sedi e filiali dedicate a eventi come Kids India e la successiva acquisizione della fiera SPIEL di Essen. La Spielwarenmesse è diventata così un hub permanente che estende la propria influenza oltre il perimetro tedesco.

Nel 2020 la pandemia ha imposto una pausa forzata e due edizioni digitali, ma il 2023 ha segnato una ripartenza netta, grazie anche all’integrazione tra presenza fisica e strumenti digitali.

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Trend, kidult e nuovi confini del gioco

La capacità di rinnovarsi restando riconoscibile è la cifra distintiva della Spielwarenmesse. In tre quarti di secolo ha saputo intercettare segnali di cambiamento, adattando la propria struttura ai nuovi linguaggi del gioco e ai mutamenti del pubblico. L’area Toys for Kidults è uno dei segnali più chiari: uno spazio dedicato agli adulti appassionati e collezionisti, che oggi rappresentano il 29% del mercato europeo del giocattolo, pari a 4,6 miliardi di euro secondo Circana.

Da questa stessa attenzione al mercato nascono anche i ToyTrends, introdotti per la prima volta nel 2003 come bussola ufficiale della fiera. Ogni anno, un comitato internazionale di esperti – il TrendCommittee – analizza il mercato globale per individuare le direzioni emergenti del gioco, offrendo a buyer, produttori e retailer uno strumento utile per orientare le strategie. Per il 2026, i riflettori si accendono su due temi emblematici: AI loves (to) play, dedicato alle applicazioni dell’intelligenza artificiale nel gioco, e Creative Mindfulness, che invita a riscoprire la creatività come forma di equilibrio e benessere.

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Le novità dell’edizione 2026

Il 2026 porterà con sé anche alcune novità sul piano espositivo e dei contenuti. La sezione Stationery & School Articles verrà ampliata, con un’area dedicata che mette in dialogo il mondo del giocattolo con quello della cancelleria e dei prodotti per la scuola, sempre più vicini per target e canali distributivi. L’iniziativa Toys Go Green, dedicata alla sostenibilità e alla ricerca sui materiali ecocompatibili, sarà invece proposta in formato digitale, per rendere i contenuti accessibili durante l’anno.

Accanto a questi aggiornamenti, tornano i format che hanno contribuito a definire l’identità della fiera: il Toy Business Forum, la LicenseLounge, la Game Inventors Convention e il ToyAward, insieme alle iniziative legate ai festeggiamenti che, in occasione del 75° anniversario, trasformeranno Norimberga in un palcoscenico diffuso dedicato al mondo del gioco.

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