Spin Master chiude il primo trimestre 2026 con ricavi in calo, ma conferma gli obiettivi per l’intero esercizio. Il gruppo canadese, attivo nei segmenti Toys, Entertainment e Digital Games, ha registrato infatti nel periodo chiuso al 31 marzo 2026 ricavi per 328,5 milioni di dollari, in flessione dell’8,6% rispetto ai 359,3 milioni di dollari dello stesso periodo del 2025.
Il dato riflette soprattutto la contrazione del segmento Toys, che resta il principale business del gruppo e ha chiuso il trimestre con ricavi pari a 240,9 milioni di dollari, in calo del 12%. Secondo quanto comunicato dalla società, il confronto risente anche dell
andamento del primo trimestre 2025, quando alcuni ordini negli Stati Uniti erano stati anticipati in vista dell’annuncio dei dazi. In altre parole, una parte delle vendite che normalmente si sarebbe distribuita nei mesi successivi era già stata concentrata nella prima parte dello scorso anno, rendendo il confronto con il 2026 meno favorevole.
A livello di categorie, le vendite lorde del segmento Toys sono scese a 275,6 milioni di dollari. Preschool, Infant & Toddler and Plush ha registrato 125,3 milioni di dollari, in calo del 12%, mentre Wheels & Action è sceso del 27,3% e Outdoor del 29,6%. In controtendenza Activities, Games & Puzzles and Dolls & Interactive, che ha raggiunto 79,2 milioni di dollari, con una crescita del 9,2%.
Il trimestre mostra invece un andamento positivo per l’Entertainment, che ha generato ricavi per 40,8 milioni di dollari, in aumento del 7,9%. La crescita è stata sostenuta dalla distribuzione di un nuovo capitolo di Unicorn Academy, solo in parte compensata dalla flessione dei ricavi ricorrenti legati a PAW Patrol e a PAW Patrol: The Mighty Movie. I Digital Games hanno chiuso a 46,8 milioni di dollari, in lieve calo del 2,1%, per effetto delle minori vendite in-app di Toca Boca World, parzialmente compensate dalle partnership di distribuzione strategica.
Sul fronte della redditività, Spin Master ha registrato una perdita operativa di 34,3 milioni di dollari, rispetto alla perdita di 22,1 milioni di dollari del primo trimestre 2025. La perdita netta è stata pari a 32 milioni di dollari, contro i 24,5 milioni di dollari dello scorso anno. L’Adjusted EBITDA, indicatore usato dall’azienda per misurare la redditività escludendo alcune voci straordinarie o non ricorrenti, si è attestato a 17,2 milioni di dollari, rispetto ai 21,6 milioni di dollari del 2025.
Il dato più positivo arriva però dalla generazione di cassa. La cassa prodotta dalle attività operative è salita a 102,9 milioni di dollari, contro i 24,8 milioni di dollari del primo trimestre 2025. Anche il free cash flow, cioè la liquidità disponibile dopo gli investimenti, è migliorato in modo significativo, passando da un valore negativo di 10,8 milioni di dollari a 71,1 milioni di dollari. Al 31 marzo 2026, Spin Master disponeva di una liquidità complessiva pari a 615,4 milioni di dollari, composta da 110,9 milioni di dollari in cassa e 504,5 milioni di dollari disponibili attraverso linee di credito.
«Abbiamo registrato un solido avvio d’anno, risultato diretto di un’esecuzione disciplinata rispetto alle nostre priorità strategiche», ha dichiarato Christina Miller, Ceo di Spin Master. «Il nostro focus sull’innovazione di prodotto, sull’espansione di property evergreen come Monster Jam e sulla stabilizzazione di Melissa & Doug sta dando risultati positivi. Stiamo gestendo strategicamente il nostro portafoglio investendo nelle capacità creative, ripensando il modo in cui i fan interagiscono con i nostri brand nel mondo fisico e digitale, e ampliando i nostri pubblici, ponendo le basi per la crescita futura».
Il gruppo ha inoltre proseguito le attività di allocazione del capitale tra investimenti, dividendi, riacquisto di azioni e riduzione del debito. Nel trimestre sono state riacquistate e cancellate 412.130 azioni per 5,7 milioni di dollari canadesi, mentre dopo la chiusura del periodo la società ha annunciato un dividendo trimestrale di 0,12 dollari canadesi per azione, in pagamento il 10 luglio 2026.
«Abbiamo registrato un significativo aumento della generazione di cassa grazie a una gestione disciplinata dei costi e del capitale circolante, compensando il previsto calo dei ricavi dovuto all’anticipo degli ordini di importazione negli Stati Uniti lo scorso anno, prima dei dazi», ha spiegato Jonathan Roiter, Cfo di Spin Master. «Nel contesto attuale, abbiamo bilanciato l’allocazione del capitale tra investimenti per la crescita, dividendi, riacquisto di azioni e una significativa riduzione del debito».
Per l’intero 2026, Spin Master conferma quindi le proprie attese. Il gruppo prevede ricavi stabili o in crescita a una cifra bassa rispetto al 2025 e un incremento dell’Adjusted EBITDA a una cifra media o alta. Una previsione che indica prudenza sul fronte delle vendite, ma anche fiducia nella capacità dell’azienda di migliorare la redditività nell’arco dell’anno.
Fonte: Spin Master Corp.
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